Riflessi-Febbraio 2008 -poesia.lino di gianni


Febbraio  2008 | Poesie Lino Di Gianni

 

Alla civetta tirar fuori la lingua
con le mani ammesso che gli uccelli
abbiano un lingua.
Cavargli il canto insegnarle il silenzio
indicarle l’albero come
profilo – virtuoso – da prendere
a modello.

E gli occhi quegli occhi morbidi e rotondi
che annegano il verme nel velluto
e tagliano le ali alle api
in volo
con indolenza con sonnolenza
gli occhi glieli riempiremo di
sabbia
che non veda cosa stiamo facendo
tra pietra lucertola e cielo.

Metteremo zingari a
sorvegliarla
che la rapiscano al primo
scintillìo di denti d’oro
al primo muoversi dei piedi
la gonna larga a ventaglio
il pantalone scucito l’occhio a taglio.

E insegneremo ai bambini
a tenere segreta la vita dello spaventapasseri.


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www.linodigianni.it
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2 risposte a Riflessi-Febbraio 2008 -poesia.lino di gianni

  1. Angelitos ha detto:

    Chissà se la civetta si fa spaventare dallo spaventapasseri

  2. linodigianni ha detto:

    si potrebbe provare..

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