Aspettando la volpe 28 La schiena


 

Ventotto

Vladimiro è pieno di acciacchi. La schiena, su questo materasso ridicolo e inadatto, scricchiola ogni mattino, con l’umidità delle Alpi. E poi, come diceva la dottoressa guardando le sue analisi, dagli esami lei dovrebbe stare peggio di come sembra.
Bella consolazione. L’incubo di bloccarsi, come successe alla vigilia di quel viaggio.
Vladimiro aveva fatto una corsetta, saltellando per risparmiare fiato.
Arrivato a casa di Leonora, al mattino dopo non poteva alzarsi né muoversi in nessuna direzione se non a costo di un dolore fortissimo.
Non poteva neanche andare in bagno, sedersi.
Poi, con il ricorso ad alcune medicine, la situazione da incubo si sbloccò.
Leonora voleva far saltare il viaggio, per paura di ritrovarsi lui paralizzato all’estero.
Partirono lo stesso, fu una sfida, andò bene.
Quella, fu anche la prima volta di Leonora in aereo.
Dal diario di Vladimiro “
Le donne, gli uomini sposati non sono mai sinceri.
Non dicono mai il vero motivo per cui stanno ancora insieme: i figli, la casa che sarebbe un casino dividersi, la paura di buttare tutto a scatafascio.
Se i matrimoni fossero come i contratti di affitto, a scadenza rinnovabile, chissà quanti salterebbero.
E’ vero che le cose sono sempre sfumate, complicate, intrecciate.
Però, alla fine, la domanda insistente diventa sempre: Che ci faccio, qui?

 

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3 risposte a Aspettando la volpe 28 La schiena

  1. LaSirenetta ha detto:

    ah, quante volte l'ho pensato, se i matrimoni fossero a scadenza… ma poi t'immagini, significherebbe rimettere tutto in discussione ogni volta, una crisi a cadenza fissa, fissata dagli altri, e ogni volta una vittoria o una sconfitta o entrambe insieme… tutto ciò succede già ogni giorno dentro di noi, tirarlo fuori ogni tot diventerebbe logorante. secondo me.splash!

  2. Lucycy ha detto:

    ci vorrebbe un'alternativa valida,solo che diversa per ognuno,solo saperla prima;-) poi chi ha sperimentato diversi modi di stare insieme spesso non sa dire qual'è meglio tutte hanno pregi e difetti.-)

  3. imaginaire ha detto:

    il matrimonio è come tutto il resto, una merce di scambio, una servitù al servizio del potere, un indirizzo dove solo lui la fa da padrone. non bisogna meravigliarsi se i figli vengono messi al mondo solo per ingrassare il capitale di qualche riccone, e non per l'evoluzione della specie. la situazione forse ideale è di rimanere amanti, amanti di passaggio o amanti pour toujours… ci si misura solo con se stessi, e si è costretti a non adagiarsi nella credenza che un altro ti possa appartenere. in tutti in casi è terribile rimanere insieme solo per convenienza.

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