Aspettando- 21 Rotte Mayer


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Ventuno- Rotte Mayer
 

Leonora non ha preso il treno ma sta combattendo una battaglia difficile.
Nella scuola dove insegna arrivano bambini sbattuti sulla spiaggia dall’onda delle guerre appena passate.
Accade allora che , tutti, si coalizzino contro il bambino difficile.
Maestre, genitori, gli altri bambini: è lui, è lui il colpevole, il capro espiatorio.
Accade che con Leonora questo bambino, già sospeso due volte in altre scuole, stia bravo, sia ubbidiente, rispettoso e oggetto di stima reciproca.
Poi, dopo un’ora, Ivan il terribile deve sfogarsi, come lanciasse un urlo, come sbuffo di balena.
Ecco, la direttrice Rotte Mayer, come l’ultima salumaia di passaggio, decide di sospendere ancora Ivan il Terribile.
Allora, Io Vladimiro, vorrei invitare tutti i miei amici, ad accendere un piccolo falò su questa spiaggia, perché Leonora, e Ivan e i bambini e i genitori e le maestre che credono all’importanza delle relazioni condivise lo vedano.
Fuochi, fuochi di sostegno, per Ivan, perché li vedano sulle spiagge fredde del Nord Est.

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6 risposte a Aspettando- 21 Rotte Mayer

  1. LaSirenetta ha detto:

    ho qui il cerino, chi porta la legna? (nel mio mare non se ne trova tanta)
    🙂
    splash!

  2. imaginaire ha detto:

    Rotte mayer… la governante irremovibile. trovo terribili le coalizioni di gruppo, la complicità di un pensiero inconsistente, perché quella scheggia fuori posto può essere la salvezza individuale.

  3. PannychisXI ha detto:

    Grazie Lino, per ciò che scrivi, genere fantascienza. O non è fantascienza?
    Ti abbraccio.

  4. anonimo ha detto:

    forse i piccoli  fuochi accesi di Vladimiro hanno sortito qualche buon effetto, le luci sono arrivate fin qui, il caldo buono anche. Leonora ringrazia anche a nome di Ivan.
    F.to Leonora

  5. linodigianni ha detto:

    Naa.. i fuochi, senza legna, non s'accendono
    la legna se non si ha un buon accendino non inizia
    noi mettiamo l'esca, la paglia secca, i movimenti del braccio
    della mente e del cuore
    ma poi, sono le Leonore e gli Ivan
    che devono vedersela con le neve.
    Intanto, i piccoli fuochi
    dicono che la costa c'è
    non è solo mare perso e buio
    E questo, oggi, non è poco.

  6. sgnapisvirgola ha detto:

    Ho visto molti fuochi accesi negli occhi di chi crede che qualcosa possa cambiare. Anche quando piange di rabbia e dice è tutto impossibile. Qualcosa poi arriva. Un gesto, uno sgardo. Nel silenzio dell'indifferenza del mondo suona come campane a festa e ne è valsa la pena.

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