Ruche


Corri, Ruche, corri senza ricordare
niente delle lotte dei galli, dietro
la roulotte. Della distanza del secchio
dalla fontana, del freddo che mangiava la schiena
come topo una campana come quando

viene notte a concludere l’assedio.

Che vadano a morire, i gadgi dilo,
gli stranieri pazzi .
Non mostrerò più la mia bocca che ride
né il brillare dei denti d’oro
a questi poveri barbari
che vivono con la puzza di
un’officina chimica,
nelle bare di cemento
e hanno paura
e hanno paura.

Corri, Ruche, corri senza dimenticare
niente delle lotte dei galli, dietro
la roulotte. Della distanza dal cuore
della mano che ruba,
del bambino che mendica.

Allora, Ruche, nel fuoco rimasto
accesso, nella brace del primo
violento mattino
come a una lametta,

ti offriro’ la gola.

Annunci

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in poesia, poesie mie. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Ruche

  1. imaginaire ha detto:

    bella, mi fa pensare a un film di tony catlif

  2. linodigianni ha detto:

    si, un film di tony gatlif si chiama proprio Gadjo Dilo-Lo straniero pazzo.
    I suoi film, come autore zingaro egiziano, mi piacciono molto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...