Dismissioni


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Non pronunciò che tre parole e, noi altri
restammo muti
perché , eravamo stanchi
Disse, stasera ci rivedremo qui
non gli credemmo.

Qualcuno abbracciò il figlio,
altri chiusero le valigie
o si incantarono a ripensare il mare,
il rumore che sempre rimanda
il movimento dei ricordi.

Staccai una rosa, senza
cercarne odori.
Mi voltai piano,
con le montagne davanti.

Quando scese le neve
ci sorprese in cammino
qualcuno la valigia
qualcuno la rosa,
io tra quelli persi
nel rumore rimasto,
tra l’onda che va
e quella che viene.

Quando presi la foto
tra le mie mani
ricordai tutto
meno la strada
per arrivare fin lì.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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2 risposte a Dismissioni

  1. majara ha detto:

    (mi vien da abbracciarti, quando leggo queste cose…)

  2. linodigianni ha detto:

    (grazie molte, ricambio l’abbraccio, anche se esito molto a pubblicare cose cosi, in quanto sembrami bruttarelle)

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