Hafrej, il Turco


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Scendeva lenta  luna
marea da piccoli occhi di merlo

Due ragazze rom
sfidavano il fuoco a girare
piccoli pianeti d’un cambio di passo

HAfrej il Turco sa del lupo
dal passo leggero
che apre al pulsare del sangue
finestra ,
morte del fiore in bocca.

Scendeva  nebbia col sacco sulla testa
nei capelli la strada delle resine
si apriva un varco

e finalmente mi scappo’
di sorridere
alle  orme della lepre sulla neve

trovai la tana delle sue nocciole
con la prova di una capriola
ancora sospesa.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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