Sarajevo


Forse che , qualcuno pensasse
è già iniziata, la caccia quest’anno?

Solo che a volare, come Starne nel bosco,
era un corpo aperto, nell’attimo esatto
  in cui l’anima fluì.

Forse che i Campanili, le Moschee, le Chiese Ortodosse
sapevano? Pregavano?

Qualcuno attizzava la fiamma, sosteneva l’onda,
sempre “Il Dio è con noi” degli omicidi in guerra.

Qualcuno, come il sarto del paese, ricordava il suo

preciso nemico da cercare, il vicino di casa, liquori
bevuti insieme, ora gole aperte che esce, il veleno.

Io penso al suonatore di Violoncello
disperato, senza musica, senza pace
che offrì il fianco
che cercò memoria

Suonò solo il legno
mettendosi in croce.

© Lino Di Gianni

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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