Cantando, sotto la pioggia


Non rimane, niente
sotto il selciato, nelle bolle d’acqua
il rospo esita, passa la barchetta
col soldatino di piombo.

Era un chilo di mele
da comprare
mi scusi, torno subito.
Ho la rivoluzione parcheggiata
in seconda fila.

Non rimane niente,
sopra il selciato, nelle bolle d’aria
il nonno interpreta, vorrei una casa
una volta nella vita, sfreghi
l’acciarino.

Era la strada del Vajont
che dovevo aspettare
mi scusi, muoio un po’.

Ridi, cadono foglie, passa
una bici, diresti
che ci siamo baciati
col fiume nel balcone di Giulietta?

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in poesia, poesie mie. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...