Archivi del mese: novembre 2008

Hafrej, il Turco

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Sarajevo

Forse che , qualcuno pensasse è già iniziata, la caccia quest’anno? Solo che a volare, come Starne nel bosco, era un corpo aperto, nell’attimo esatto   in cui l’anima fluì. Forse che i Campanili, le Moschee, le Chiese Ortodosse sapevano? … Continua a leggere

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Cantando, sotto la pioggia

Non rimane, niente sotto il selciato, nelle bolle d’acqua il rospo esita, passa la barchetta col soldatino di piombo. Era un chilo di mele da comprare mi scusi, torno subito. Ho la rivoluzione parcheggiata in seconda fila. Non rimane niente, … Continua a leggere

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Viole in linea di mare Con queste scarpe, mi crescono viole, non le controllo vanno verso il cielo, come seguendo uno starnuto Le viole vogliono gli occhi chiedono un orizzonte una linea di mare la fuga di un gruppo rom … Continua a leggere

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