Autodafè


Nel lato nascosto delle foglie
dove non prendono sole, dove l’acqua
si aggruma
dove fatica è
credere
che il Sole
darà il segnale , per.

Negli steli sghembi, incerti nell’affrontare
anche solo un altro, possibile
evitabile ? – vento.

Nel terriccio smosso, vedo
il tenace disvelamento
di un rito che , a crederci ,
sembra / come
un frammento
di
( Pane condiviso.)

Per me, per altri
asciutti di preghiere,
motivo bastante
per non sputarsi in faccia,
se specchio.
Ancora, domani.
Ancora.
( Dormi ?)

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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2 risposte a Autodafè

  1. imaginaire ha detto:

    molto bello quel dormi finale

  2. Lucycy ha detto:

    no,non è da tutti scrivere così.

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