In borse segrete,
con sguardi d’intesa
ci incamminammo attenti
verso luoghi d’incontro
con pochi gesti scambiati.

Lasciammo parole
  svuotate come case,
qualcuno smarrì
anche il ricordo della
voce del figlio.
Altri rimasero intenti
a spostare i confini
di un lungo spavento.

Io per me
portai via solo una traccia
  rimasta nell’aria:
la curva del polso
per tracciare
il tuo volo farfalla
di Terezin.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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Una risposta a

  1. Lucycy ha detto:

    bella e commovente.

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