19.

Del camminare seguendo lento
osservando gli spazi vuoti
le persone che camminano,
l’anima dolente su cui passi

Dei pensamenti con un piede
sporto in pericolo
a rischio che il peso tutto trascini,
le cose che dimentichi, le cose che ti trattengono

Dei rabbiamenti di chi vende solo
quel poco che compreranno.

Dei lievita menti di chi deve studiare
da intellettuale
trovare chi la sposi
tenersi il barbaro da attualizzare e
curarsi che la specie tramandata si realizzi
avendo imparato( lei) a fare bene gli arancini.

Dei petali che si staccano
delle foglie che resistono
della pianta
ora in secca
ora in piena
delle parole che non bastano
a fare mura che dicano
ecco
questo sono io.

Delle parole che non servono
se non a vedere il bordo
le case sospese e noi
a passeggio,
che ci vedono il sotto delle suole
come fossimo nel cielo
e loro nella grata trasparente
della cantina, a guardarci.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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