Archivi del mese: giugno 2008

ventaglio

La casa del gallo, vernice scrostata, è capovolta. Un solo soffio , dall’alto, senza ventaglio. Finito il canto, cuore di pannocchia mangiato. E di tutta l’erba, i mattini, le scale per far sorridere la gente, per cantare a bassa voce … Continua a leggere

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Mentre ascoltiamo la Chiesa alla radio ricordarci di chiedere al commercialista di versare l’otto per mille alla chiesa cattolica dobbiamo leggere delle schedature di massa sui bambini rom, per il loro bene per non farli sparire per mandarli a scuola … Continua a leggere

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19. Del camminare seguendo lento osservando gli spazi vuoti le persone che camminano, l’anima dolente su cui passi Dei pensamenti con un piede sporto in pericolo a rischio che il peso tutto trascini, le cose che dimentichi, le cose che … Continua a leggere

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Nuovi tonni

Guardò le pagine del libro come entrasse nella foresta si aspettava versi di animali parole che volavano uccelli disturbati. Sollevò la testa verso il cielo stelle a giorno pieno occhi luccicanti in attesa delle lacrime aggrappati alla rete galleggiante più … Continua a leggere

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Immaginando Bolero

Con le mani strette per l’orizzonte inclinato si era fatto il segno della croce non c’era nessuno suonando Con gli occhi rivolti indietro per le paure residue sapeva dove spostare l’ombra adesso resta il segno fin dove l’acqua è salita. … Continua a leggere

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Io haveba tra i mani paxero, dicta cutrutettola. Illa multo et tanti cantaba da mane a sera,  solo per mia unica stessa persona. Ma, visto che io hebbi lo suo delicata collame tra mie mani subitamente io volli stringer in … Continua a leggere

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