Archivi del mese: maggio 2008

Assetto variabile

Signora vecchia collina morenica nutrita di fossili due pietre azzurre con bagliori attenuati. Un ragazzo molto agile, berberi uccisero per impadronirsene due occhi neri passaggio obbligato. Con la testa che si muove prendi aria tra gli spazi rimasti disegni un … Continua a leggere

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rivolgendosi per l’ultima volta al giudice Thayer:     « Io non augurerei a un cane o a un serpente, alla più bassa e disgraziata creatura della Terra — io non augurerei a nessuna di queste ciò che io ho dovuto … Continua a leggere

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Pane allo yogourt (mio pane, mio yogourt)© Lino Di Gianni Come se dovessi svuotare la borsetta di una donna, dove si portano tutte le strane cose che servono ogni giorno. Quelle, e non altre, e guai se si perdono, o … Continua a leggere

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Lampedusa

Nella notte, non era lì. Alla svolta , col salire del giorno. Pelle  di coniglio ombre , mani e il rientro delle ali dal lavoro. Discariche, barconi baracche la mira presa dalle finestre un capro in offerta speciale. Tra le … Continua a leggere

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Nero, nubi

Il grido trattenuto, quasi lamento. Non puo’ essere in solitudine, richiede luogo e qualcuno che lo tramandi. Prima, partiranno gli uomini poi gli uccelli. Mi unirò agli odori che confondono le api E dirò di avere avuto una bella vita … Continua a leggere

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Io, raccoglitore

IL  bicchiere di vino ,  i frutti di bosco e i corvi su un piede solo col sole a marchiarci in  fronte come fossimo tutti sue vacche. Lui solo, carta da zucchero ammucchiava covoni con la pagliuzza in bocca; lei … Continua a leggere

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la giusta distanza

[..]   che il mio dolore duri quanto me…( Camillo Sbarbaro) Nella nebbia oggetti da scomporre facce scolorite sentimenti improvvisi come cervi in mezzo alla strada La giusta distanza La giusta distanza dell’albero dai campi dall’angolo della civetta dai fiori saccheggiati … Continua a leggere

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Airon bebè

Chi mai  puo’ credere che,  a  prolungare di poco un gemito sommesso possa generarsi un essere dal corpo di carapace con braccia e gambe come fossero le code di un altro aquilone ? Capace di di arpionarti con calma con … Continua a leggere

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Anguille

Piccole, opache, nelle tasche delle vecchie stendono sulla tovaglia degli affanni le cose storte della giornata, pastiglie che gonfiano e danno bruciore. Stiri, guardando televisione. Il tempo gira al brutto, soffoca tra un bisogno di acqua e un caldo che … Continua a leggere

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2 ° Versione

Cavalli di Frisia I campi, i campi di salgemma bianchi, abbacinati , prosciugano l’acqua, nei movimenti allusi. I piccoli cieli riflessi assaporano ad arco tutto l’orizzonte promesso. Solo moto visibile la fuga degli uccelli, per  l’ altrove. Per le croci … Continua a leggere

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