Il mondo nuovo


Dentro la testa un passaggio verso
l’arcobaleno, senza la pignatta
e prima della pioggia.

Come aprire una porta
nella stanza di Parigi e
uscire a Mosca.

Per inventare i suoni
dentro il proprio corpo
foresta e pista dei cammellieri.

Da quando sono piccolo
che li aspetto, con i bagagli pronti
le preghiere mute
e lo zenit a piombo sopra di me.

Dentro la testa dervisci roteanti
usciti da un libro Sufi
rifiutano di fermarsi.

Non smettono di salmodiare
e le mie pene prendono slancio
si trasformano in pianeti
con le stelle asciutte,
con le mani piccole
con la richiesta ancora
con la misura colma..

Dentro la testa  assenza di vento
il coro delle cicale s’è fatto attento
se vuoi sapere dove dirige la corrente
se vuoi sapere il vuoto, il fermo immagine
il vero nucleo pulsante
respiro, sguardo, e la curva degli occhi
inventano adesso il mondo rotondo

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in poesia, poesie mie. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Il mondo nuovo

  1. imaginaire ha detto:

    cambiano aspetto ma sono sempre le stesse cose che ritornano, forse è sempre stato così e non lo vogliamo ammettere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...