la barba


Mentre mi facevo la barba
guardavo la schiuma compressa
pensavo alla tua collega
ci avevi litigato
poi preso le distanze.
Mi avevi detto che

era stata campionessa di nuoto
e che adesso, senza capelli,

lottava contro un male chiaro.
Poi mi hai detto che non
ce l’ha più fatta
ad arrivare a nessun traguardo,

ad aspettarla due figli
e un marito.

Mente mi radevo
la lama sottile divideva
il mondo tra i vivi e i morti

e tu mi parlavi
dicevi che non ti bastava
una vita sola
che la prima doveva essere di prova
ma quella vera, era meglio dopo.

Io non stavo bene, non avevo digerito
ero stanco, mi dovevo fare la barba
era notte, avevi lavorato 16 ore
eravamo distanti
ma adesso insieme.

Abbiamo bisogno delle notti
da riempire insieme di
pozzanghere in cui bagnarci
correndo come gagni malefici
mentre io te
mangiare bere uomo donna.

 www.linodigianni.it

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in poesia, poesie mie, scrittura. Contrassegna il permalink.

2 risposte a la barba

  1. imaginaire ha detto:

    sicuramente è sempre stato così: la vita una prova, e tutte le distanze nascono da quella voglia incofessata di immortalità, le piccole guerre del quotidiano non sono altro che il riflesso di guerre più grandi finite nel turbine della storia

  2. imaginaire ha detto:

    “inconfessata”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...