Archivi del mese: marzo 2008

Attese

Le anatre, in alto, sentivano il mare. Per ora, tra i canneti, fucili. All’ annuncio di un’aria leggera del sale, dei salti dell’ombra sembrò mancare poco. In meno di un singhiozzo retrogusto ferroso le ali superarono il salto la cascata … Continua a leggere

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Ambre

Nervature in chiaroscuro di una foglia di carta di un barbone che dorme. Uno zingaro brucia opacità di un nylon sul pesce che puzza. nel lago piatto del diverso che fugge. La scimmia scende dall’albero Rientra, goccia. Ritorna, ameba. Grido … Continua a leggere

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Il mondo nuovo

Dentro la testa un passaggio verso l’arcobaleno, senza la pignatta e prima della pioggia. Come aprire una porta nella stanza di Parigi e uscire a Mosca. Per inventare i suoni dentro il proprio corpo foresta e pista dei cammellieri. Da … Continua a leggere

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Bisacce Sono venuti fino qui, a piedi, con le bisacce a tracolla un poco di formaggio, il pane le melanzane sottolio. Il coltello per i fantasmi il sorriso per le parole strane, una bevuta di vino per avvicinare la notte  … Continua a leggere

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Un albero storto

Un albero storto, dai rami calcificati un barattolo incrinato pieno di ammacchi. Acqua, scorre, il bicchiere è colmo non trattiene lo sgomento. E mentre lo spazio della piazza si apre sempre più e la gente scompare e ascende la nebbia … Continua a leggere

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la barba

Mentre mi facevo la barba guardavo la schiuma compressa pensavo alla tua collega ci avevi litigato poi preso le distanze. Mi avevi detto che era stata campionessa di nuoto e che adesso, senza capelli, lottava contro un male chiaro. Poi … Continua a leggere

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Filastrocche

In mezzo alle pagine separato da una bolla d’aria un fiore secco con l’intero prato la mucca fuggita e l’ape nascosta il bambino che grida e l’ombra che si sposta il sole che finisce e il vento che non c’era. … Continua a leggere

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