L’assedio
inizierà all’alba
nel sonno profondo
tam tam  delle tue foreste nascoste
barche leggere dei tuoi demoni
farò un inchino appena, e mi
confonderò col peso dell’aria
(di quando trattengo il respiro ammirato
dalla tua nota prolungata)

Sorrido, mi rispondi
nel sogno
perché anche se non hanno rumore
i pensieri mandano segni
che si sfrangiano un poco


Ci siamo avvolti nella resina forte
del pino , un ramo contro cui
sbattere la testa

Avvolto nel cellophan
come il dumdum del liquido amniotico
è arrivato
un pesce con in bocca un anello.
Seguirò la sua scia.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in poesia, poesie mie. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...