Bacche d’Antan


Le bacche, le bacche d’Antan
tra le cose più importanti da
segnarsi con una penna che non scrive
ricordare il diritto
di vivere nell’erbario immaginato
e curato ogni giorno
dal fidato giardiniere Karl, taciturno
lettore di mai nessun libro
e scrittore negato, coltivatore di fagiolini.

Custodisce i segreti
di come portare a giusta stagionatura
soppressate e caciocavalli.
Dimentica il giorno dopo
gli sconosciuti occasionali
liberando nello spazio della
memoria collettiva molti posti
per i pendolari degli affetti.

Di quanto possa il profumo del caffè
di quanto segua le tracce
della curatrice d’anime, testimone
della fattura di mirabili agnolotti “del plin”

non merita parlarne,

non più che dire della cicoria selvatica
e dei luoghi segreti dei funghi di Barba Pinin
.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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