Racconti della mano sinistra


Seduti davanti ai piccoli schermi liquidi
attendevano comparisse la parola convenuta:
al segnale uscirono di casa.

E andarono là.

Chi portò un macinino, chi la limetta
per le unghie. Qualcuno una chiave, un rossetto
bambole o soldatini.
Ne fu certificato il deposito.
Tutto venne
rigorosamente interrato,
con posto numerato e foto a latere.

Camminando nei viali attesero
qualche scintilla del vecchio fuoco
stanca cenere di
attimi vissuti, emozioni aggrumate.

Ci fu un po’ di vento, un corvo

e un bambino che piangeva.

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www.linodigianni.it
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2 risposte a Racconti della mano sinistra

  1. imaginaire ha detto:

    questa mano sinistra sa imprimere delle immagini mentali

  2. Lucycy ha detto:

    che bello! le tue poesie che sembrano racconti a volte, e i tuoi racconti che sembrano poesie.ho letto sul tuo sito (l’uovo di Palmira e il mate di San Telmo)

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