Vaghe stelle



Vaghe stelle dell’Orsa

Quale che fu il modo , il segno, lo scopo
noi correvamo tra incendi
e non avevamo che fiori della durata di una notte,
i lampi nei balli degli ubriachi.

E dicevano che all’ alba sarebbe stato diverso
i cuccioli bianchi tornati
ti tenevi i capelli per liberarti gli occhi
insieme declinammo le rose nel buio.

Come onde in anfratti stuzzicati dal vento
fummo risacca madreperla
alga sospesa
tra l’ossigeno e il fondo
o una tosse di sabbia
o un cielo fatto liquido.

Almeno sogneremo, stanotte.

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Una risposta a Vaghe stelle

  1. imaginaire ha detto:

    quando parli del mare e di stelle, dalle descrizioni e il ritmo delle parole mi riporti sempre nel salento o alla puglia, ad una lentezza incandescente e prigioniera dell’orizzonte

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