Itinere


Itìnere.

Già lo so
dalla mano alla bocca
il destino del cucchiaio
di come l’uva vulcano
e lo zucchino gentile
trovino il mare

superato lo scoglio dei denti.

Già lo so
dalla spalla ai capelli
quante valli e recinti
di pietra ho dovuto
imparare a volare
per poi passo passo
sciogliermi nelle vene.

Già lo so
in questo gioco di specchi
non siamo mai visibili
dentro quella che sembra
per tutti una cornice.

Il momento preciso

tra il vuoto dell’acqua
e il risucchio dell’aria,

petalo che sboccia.


Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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3 risposte a Itinere

  1. imaginaire ha detto:

    una bellissima figurazione tra interno e esterno, ma ecco c’è un momento preciso dove l’oscillazione diventa equilibrio

  2. linodigianni ha detto:

    grazie, imag
    l’oscillazione è tutto
    l’equilibrio è la ricerca sempre del dopo(per me, in poesia)

  3. majara ha detto:

    il dopo, sì…
    ma il tutto forse sta nel vuoto.

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