archi in cielo


Spiavo sul viso nero di lei
se al galoppo cavalli improvvisi
dall’aprirsi degli occhi su un..

La bocca tesa, ponte su orrido
dal rumore intuivo
il rovello , le dita
graffiare un cielo per togliere quel di più
di promessa che non c’è, non c’è mai stata
mio dio, fammi imparare almeno le…

e poi come arco scagliato dove finisce
il baleno della pioggia
nella pentola del tesoro al limitare del bosco
Janet ha scoperto  che
girando attorno a quel pane col dito
ne esce in scrittura
dalla bocca, come masticando
come sorridendo,

nascosta, da gatta, nel bosco bistorco,
sensibili alle foglie.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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