Gusci di Satie


Hai trangugiato un’onda, con un cucchiaio vecchio

C’era bassa marea, sabbia fine , niente vento.

Ti ho tenuto la schiena, la parete era morbida, torrone fuso
hai usato il tovagliolo, è caduta la sera, due avanzi di stella.

Tra un albero e l’altro una fila di picccoli passi e un cane
che abbaia: si è spostata un po’ l’aria, visto nessuno, ma chissà.

Nella ciotola bella, nel di dentro del vetro della finestra che vedo
il vin cotto si scioglie in quella neve raccolta.

Mentre io cerco risposte

nel più verde e più bianco del tuo melograno

canta il merlo importato
àncora, mozzo delle memorie.
(lino di gianni
 )

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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Una risposta a Gusci di Satie

  1. imaginaire ha detto:

    “Dans nos regards remplis d’étoiles, la vie brûlait comme aujourd’hui. Mais sans cette nostalgie”.

    Renaud

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