Per la ragazza con la testa rotonda,
che aveva un lato del corpo , offeso,
un braccio e una gamba che avanzavano a stento
che parlava dei suoi due gemelli
nello stesso modo che
il sole sta in cielo
e pure le nuvole.

Per il vecchio molto malato, che parlava arrabbiato
di tutti gli esami e si confondeva le tasche, le vene
e faceva paura col suo attaccamento
a medicine, grani del consueto rosario

Per la signora, anziana, con problemi per
il suo nascente morbo di Parkinson
e che pure aggiustava, sollecita, il colletto al marito
e chetava la figlia down, oramai adulta, spaventata.

Per queste, e per altre persone
che fanno del lavoro, del dolore, dei faticamenti
la loro colonna sonora,

scrivono i poeti ingenui,
a tentare la possibilità,
dell’essere interi.

Lino Di Gianni

La colomba ascoltava in silenzio
aveva smesso da tempo di tubare
e l ‘ala nera del corvo proiettava
l’ ombra dipinta a notte
– Mai più
colomba
avrai la giovanile e forte remigata
mai più. –
Taceva la colomba
e la voce del corvo pugnalava
il silenzio e l’ amore.
– Mai più
Il tuo volo sopra i campanili
e nelle torri solo i pipistrelli
fanno nidi di sabbia. –
Gracchiante il corvo
la colomba tace
nei ricordi di piombo un lungo viaggio
e perdita di piume
e soli tramontati a sua insaputa.
– Mai più –
ripete il corvo
prima di inabissarsi nello smog…
Volteggia solitaria una colomba
cercando di spiccare ancora un volo
dal silenzioso grigio dell’ Alzheimer
verso patria di nuvole.

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Questa voce è stata pubblicata in poesia, poesie mie, vento incerto. Contrassegna il permalink.

6 risposte a

  1. imaginaire ha detto:

    poeti ingenui non direi tanto, il pietosismo non ha mai salvato il mondo semmai lo affossa sempre di più, a quando i poeti semplicemente umanisti?

  2. lainus ha detto:

    i poeti”ingenui” non significa pietismo ma sguardo commosso,partecipe deei mali e delle bellezze del mondo.Certo umanisti, ma anche dentro le cose quotidiane

  3. cucciolo52 ha detto:

    Un abbraccio

    Carmen

  4. ruckert ha detto:

    non so davvero se i poeti scrivono per qualcuno, ho sempre pensato che scrivessero prima per sè stessi, mi piacerebbe però che non fosse così, un caro saluto

  5. cristinabove ha detto:

    scusami, non ho resistito, tu dimmi pure se non gradisci. Tento.

    La colomba ascoltava in silenzio
    aveva smesso da tempo di tubare
    e l ‘ala nera del corvo proiettava
    l’ ombra dipinta a notte
    – Mai più
    colomba
    avrai la giovanile e forte remigata
    mai più. –
    Taceva la colomba
    e la voce del corvo pugnalava
    il silenzio e l’ amore.
    – Mai più
    Il tuo volo sopra i campanili
    e nelle torri solo i pipistrelli
    fanno nidi di sabbia. –
    Gracchiante il corvo
    la colomba tace
    nei ricordi di piombo un lungo viaggio
    e perdita di piume
    e soli tramontati a sua insaputa.
    – Mai più –
    ripete il corvo
    prima di inabissarsi nello smog…
    Volteggia solitaria una colomba
    cercando di spiccare ancora un volo
    dal silenzioso grigio dell’ Alzheimer
    verso patria di nuvole.

  6. linodigianni ha detto:

    bellissimo regalo di natale, grazie molte

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