Dervisci


Sasso che riflette luce, che scompare nella notte.
Bicchiere, per l’acqua degli altri

Cerchi che si allargano dal dito nell’acqua.
             Chi ha mai pensato al poeta mentre si pulisce le orecchie?
Parlami dei soldi, la misura di tutte le cose, fammi vedere come distribuisci
i granchi che camminano
Ricordami come ti vesti, per paura degli altri
gli amori che non dici, i figli pigolanti, i mariti e le mogli che chattano.
Lontano.
Lontano da dove.
Come tu mi vuoi, nel deserto a lasciarli morire, quelli presi dalla Libia, che tentavano di venire in Europa.
Un uomo usa il massimo della tecnologia esistente
per evocare, davanti a sé, i Dervisci Roteanti.
Le donne più sofisticate, un personal trainer dei Sufi.
( Questa non è poesia, questa non è).
Ascoltati, il polso batte più forte.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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