golfo mistico del teatro


Mia amata, ti scrivo dalla tolda
di una nave ancorata
tra le alghe dei
Sargassi.

Nei giorni che trattengono
i nostri fiati sottocoperta
e svuotano zèfiri e libècci  
vorrebbero
condannarci al
reflusso sottotraccia 
 
( Isole che vediamo
nel salto dei pesci-luna
quando ti chini a specchio )

Lo sai che non resisto
a cercare coralli
ossidiane e pescetti-acciughe
che sguazzano nel palmo delle tue mani

Mia conchiglia, paguro
vizio del sole caimano
ènfiati , golfo mistico del mio teatro.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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Una risposta a golfo mistico del teatro

  1. Lam ha detto:

    che parole stupende…come si fa a commentarle senza un sorriso d’occhio a castagna?

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