Acqua della mia mano


 

 

aspetto che s’asciughi l’acqua della mia mano
(un po’ diventa nebbia, altra la trangugi piano)

ti guardo divertito con ironica allegria
ma sincera, diretta agli occhi
coltello piuma taglia nuvole:

mi attrai, mi bèi, mi girovaghi
e io, cammello
sfuggito all’arabo veloce,
ti aspetto

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www.linodigianni.it
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