le memorie dell’acqua


mi dispongo a zappare il vecchio campo
un po’ incolto d’erbacce

fogli e libri e vestiti appoggiati
alle pietre, sparsi tra i filari
grappoli d’uve ormai passiti

o bulbi sotterranei che resistono
con le fioriture, quasi sorrisi eversivi
gridanti "Speranza! Speranza!"
in lotta con le parti di me
spezzate, ingrigite, slinfate

Paziente rivedo tornare i grilli
e qui uccelli lucarini, là le voci
dei bambini riempire la scuola
e lo sguardo autistico tentarsi
a domanda

Se mi sputo tra le mani, ad evitare i calli
non mi farò certo una tradizione solo per questo

ma se ancora non ho dimenticato
il sapore del pane, e del vino, e della storia
che sta dietro semenze e vitigni
forse ho nutrimenti abbastanza
per accettare che, anche in lontananza,
i tuoi pensieri mi arrivino:
lenti, ritmati- impegnativi
rubinetto sforzato del crederci ancora.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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5 risposte a le memorie dell’acqua

  1. Lam ha detto:

    E’ bellissima, lainus.Viva.Nutrita.

  2. LaSirenetta ha detto:

    sì, viva, grassa di terra e dura di pietre e sputi sulle mani … e con tutta la fatica di crederci ancora!
    splash!

  3. lainus ha detto:

    grazie, Lam, Sirenetta.Veramente..

  4. ruckert ha detto:

    un’idea di passato… molto suggestiva.

  5. usermax ha detto:

    bellissima…
    un abbraccio anche da qui, M.

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