nel prato, il bazar delle formiche
apre i commerci delle poche, necessarie merci
nel cielo, il solito corvo prima che il sole lo sposti

nel silenzio costretto dell’edificio le vampate del caffè lungo
rioccupano le posizioni e riprende l’ondeggio in te

era un prato, una tovaglia di Fiandra, lucciole inventate
quella luna, era?
accatastati, in attesa di cassificazione, covoni di pensieri
qualcuno svola, inseguendo vento

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3 risposte a

  1. Lam ha detto:

    …sposta il corvo in un covone, prima che il sole ne dimentichi il verso dietro qualche stella cadente.Adagia una tovaglia sul prato, ma falla alzare come un tappeto, se i pensiero possono ancora permettersi il lusso povero di sognare. Ciao, tsutsik 🙂

  2. Lam ha detto:

    ehm…err corr : ” se i pensieri

  3. anonimo ha detto:

    …belli i covoni di pensieri… di passaggio ma ritornerò… mapi

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