Il sarcasmo dei nani


Avvicinando le mani, rami con fronde,
sposto la linea dell’orizzonte – che svapora-
a ridosso del campanile.

Ammucchio alberi, colline, e i buchi del cielo.
Lascio l’ape di guardia, e il tuo dito a indicarla.

Mentre ruscello sudore,
quasi pietra appostata in attesa di fresco
mi sposto lento in un gioco di colli.

Vedi questo?Durante la guerra , e prima della legge Merlin,
era un casino. E prima ancora ospitò Napoleone.
Ora rimangono nani di pietra , con i loro sarcasmi taciuti.

Qui sotto un tunnel segreto
congiunse una regina medievale
con le stanze del suo amante.

Qui sopra, un filo invisibile
segna i passi del mio riandare
tra le urgenze che le labbra
impongono alle parole.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in vento largo. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Il sarcasmo dei nani

  1. aizarg ha detto:

    Ciao, alp:-)

  2. Lam ha detto:

    …aveva mani grandi per spostare orizzonti e fronde di alberi antichissimi. Sarcasmo dei nani? Nessuno. Sgattaialavano, rapidissimi e paurosi, al solo eco di quei passi. Finivano sempre tra i rami del cipresso, rifugio per la notte, a catturar bacetti di lucciole e abbracci di lune molli.Urgenze, urgenze ..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...