ah, la merica, la merica non trovata..

ci avevo ancora l’odore di pane e cipolle
e un biglietto in mano per il piroscafo
che mammamia mi aveva detto la madonnina ti farà la grazia

ah, la merica, la merica che ricco sfondato tornero’

si, il pecorino e il peperoncino mi portavo
ma pure due mani e voglia di faticare
che chi come me aveva  il buio dentro
sapeva come le radici avvulessero cure e patimenti

ah, merica puttana, quaranta giorni di isolamento

e mi sembrava che tutta l’erba vista mai
in vita mia fosse annegata in quel nero mare
di notti vento e fumo addosso
e mi vergognavo che sempre vomito mi capitasse

merica,mi straziasti ah, sti paesani mericani

e meno male che mi annascosi nella stiva di carbone e cemento
e che quarantanotti aspettai le luci
se avessi visto in quella statua
di ellis Island il campanile del paese mio
indietro urlando pure a nuoto, del nero che ormai
come inchiostro di seppia avrei lasciato

e merica, mi hai tenuto, ma non cosi, maledetta merica

I paesani raccolsero i piccioli per il rientro
non ci abbastavano per tutte le 12 bare di 66 partiti
e meno male che non si seppe il mio nome
che il piu piccolo, mericano, io, mai riuscii a essere.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in canzoni. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...