il battito di una mano


avevo una musica in testa
cercavo di trarne suoni
lo strumento mi suggeriva le sue vene
più segrete
ne ascoltavo i ritorni, immagine di eco
battito di una sola mano
onda elastica in terminazione d’ampiezza

mi facevo suono, legno, spartito
indicavo la sospensione
la ripresa, il timbro da cercare
contemplavo l’affanno che mi
rendeva a cerchio l’orizzonte
io che avevo vissuto sulle guglie

puo’ darsi una pietra
erosa dalle maree che trovi voce
e senso e direzione,
lei inamovibile,
dal passaggio,
in affanno,
d’una memoria del vento?

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3 risposte a il battito di una mano

  1. Lam ha detto:

    può darsi che una pietra trovi voce da uno che ha vissuto sulle guglie,sì, credo di sì, quando l’uomo si fa suono [piace tanto la scalata finale]

  2. lainus ha detto:

    lui chiese Ah?
    lei disse ..in quattro quarti,andante con brio
    lui penso’,non so leggere la musica
    lei rispose,ma la lamusica sa leggere te..

  3. Lam ha detto:

    🙂 lui pensò, lei rispose…leggeva nel pensiero più della musica nello spartito-uomo 😉

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