Ismael


Richiamò l’eco del primo sorgere del sole
riprese l’ansito della rugiada incerta

e si distese, con la fronte verso le montagne,
come se dovesse delimitare il punto di caduta del vento.

"Spingi- Ismael- spingi
buttalo nel gran fragore del mondo
fai che il primo guaito suo si confonda
(aggrappato al fiato trattenuto).

Troverà Primavera, forse
e sorriso ne avrà, come d’abitudine

Ismael fermò lo sbuffo del Leviatano
nell’attimo stesso in cui l’arco
si preparava a cadere
e un’unica goccia fu,
prisma, ago duro d’acqua nell’asola celestre
sutura dimessa, pistillo fiorito in bocca.

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www.linodigianni.it
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8 risposte a Ismael

  1. aizarg ha detto:

    … ciao…

  2. alp ha detto:

    ciau:-)(da barchetta di salvataggio)

  3. FarfalladiLuce ha detto:

    ma… l’hai scritta tu?

  4. lainus ha detto:

    si..scritta io..come le altre..un saluto

  5. FarfalladiLuce ha detto:

    complimenti

  6. Lam ha detto:

    {oh, adesso posso leggerle coi miei occhi …partiture, eh? :-)}

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