Versione asciugata

La donna del seme a cipolle
non piange annusa la terra
sa che il
sole non basta

La donna che nutre galline
sente chiacchiere improvvise
come il giorno del mercato
perché oggi facciano meno uova
non sa

La donna che governa la casa
che alleva i figli degli altri
mischia i nomi di vacche
con quello di qualche nipote
l’importante è l’erba medica
per i freddi a venire

L’’unico suo tempo ritrovato
è tra le pagine scritte da un malato borghese
che non sapeva di bestie
ma piantava sementi precise
negli occhi degli altri

La signora che legge
ha occhi grandi storditi
al passo lento
di una vacca che rumina

Guarda il cielo che è in cammino
di pioggia

(lino di gianni)

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La donna del seme a cipolle

vacca

La donna del seme a cipolle

La donna del seme a cipolle
non piange, annusa la terra
per sottrarne gli umori
senza l’acqua sa, che il
sole non basterà

La donna che nutre galline
sente chiacchiere improvvise
come il giorno del mercato
ma perché oggi facciano meno uova
non sa, o non dice
resta una piega di pelle, se guarda

La donna che governa la casa
che alleva figli
mischia i nomi di vacche
con quello di qualche nipote
come dire, nella vita tutto si tiene
l’importante è avere l’erba medica
nella stalla per i freddi a venire

Ecco l’unico suo tempo ritrovato
come un dialogo muto nel corso del Tempo
è tra le pagine scritte nel chiuso di stanza
di un malato borghese che non sapeva di bestie
ma piantava sementi precise negli sguardi degli occhi

Occhi grandi, storditi, al passo lento
come vacca che rumina
le sembrava essere lei stessa quella di cui il libro
s’occupava
come se avesse vergogna a esporre radici
in una terra non sua, da vangare in segreto
prima dell’alba che viene,
malgrado tutto

(lino di gianni) 8/7/2018

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Se dovessi

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Se dovessi portare con me
solo le cose
più necessarie, della mia vita
porterei il cielo, l’aria, la terra
e tutto il cibo, del mio Paese

Se dovessi portare con me
tutte le cose
per cui vale la pena di vivere
(per superare perfino la morte)
porterei un pezzo di cielo di aria
di terra, del cibo che gli ho dato
per nove mesi
e aspetterei con lui
di tornare a ridere, come quando è uscito
per la prima volta, in cerca di
nuova Terra

(lino di gianni)  4/7/2018
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Orto confuso

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Buongiorno, mi dia un chilo
di poesia, di quella che costa poco
che quasi nessuno legge
Quella che chiamano brutta ma buona
che non perde senso una volta che la leggi
che non parla di sé, ma è specchio del mondo
 
Una poesia che sia come la borsa che
ti porti sempre dietro, che contiene di tutto
che non basta mai
Ma che non cambieresti
 
Ma, per favore, non quella poesia violette
che deterge, umetta e consola
ma quella che con le sue parole inquieta
semina e raduna ricordi
Una poesia da orto confuso, che non sai mai
che frutti darà
E forse i versi che non ti aspetti, tra le parole
rifulgono per la loro assenza
 
(lino di gianni)

 

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L’ombrellaio

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L’ombrellaio

L’uomo di fronte parla da solo
non parla per uno ma risponde
come fossero in molti
La donna che è in casa
risponde con una lingua straniera
dove se parli con uno ti rivolgi
come una volta nel sud, dando del voi

L’uomo di fronte non si accorge delle differenze
per lui normalità vuol dire sapere le cose del mondo
e se qualcuno dicesse che è strano quel progetto
di cui parla con tutti, appena c’è confidenza
lui guarderebbe senza astio, né sorpresa
in fondo, lui dice, sono il primo della razza
mia, che ha avuto l’idea di piantar
pomodori nel mare, sperando che crescan

Il dubbio, più che altro, è nel sale

(lino di gianni)

 

 

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Il senso della Storia

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Il senso della Storia

Il Tempo gira il mondo
sottosopra come una clessidra
lo sguardo imprigionato
nei piccoli sacrifici
gli sforzi per sopravvivere
pensando ai cibi di campagna
(e invece cavie da laboratorio
diventeremo plastica)

Non riusciamo a concepire
se non gli anni di una vita
e anche quella più lunga, altrui
ci sembra troppo breve
al cospetto dei secoli della Storia

E anche il nostro morire
è senza riti di passaggio
nati appena di mattina
finiti come lucciole
appena un giorno trascorso

Chi nel gioco delle confusioni
ha la fortuna di un pacchetto di
emozioni, ringrazia e ricorda
più che della polvere dei secoli
le scintille tra due pietre,

esca di paglia, lui.
E l’incendio dell’ amore,
sulle guance, lei

(lino di gianni)

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Distanze

Attaccati, come zampe di mosca
tra noi e lo smarrimento del mondo
un sottile strato di vetro

quanto rimarremo separati
dalla nostra coscienza?

(lino di gianni)

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