Cronachette Presidenziali 1

Cronachette Presidenziali 1

Giorno di insediamento della nuova Presidente della Repubbica
di Utopia Concreta
Ha giurato per la prima volta Donna Rosa Luxemburg, donna dalle origini africane, hispano parlante per aver soggiornato a lungo in America Latina
Come primo atto simbolico, insieme al suo vicepresidente Thomas Sankara, è stato decretato l’abbattimento del muro del Messico e la riunificazione dei bambini alle madri migranti

(lino di gianni) 21/1/2021

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Alla dolcezza del cuore

Alla dolcezza del cuore

Osso, pioggia
dentro una scatola a carillon
con un po’ di cenere e mascara
con i pantaloni corti
e un riso che sfuggiva ai dintorni.
Alle finestre non vedevi tendine
e il sole quando calava
tornava in fretta dopo.

Alla dolcezza del cuore
preferivi quella del frappè
alla vaniglia, due carezze
al cane non mancavano mai.
Gli occhi, scappavano continuamente
come latte versato che
esplorava gli angoli.

E la lampadina, sotto le lenzuola
per continuare un libro
e il tuono fulmine
sotto la capanna
per sentirsi bosco.
Quello che si mangiava
era in attesa del dopo,
forse il correre del pallone
forse afferrare la coda di cavallo
di Anna, mentre si nascondeva.

Delle lucciole nel pugno
del vino con la neve
del mulo a spartir confini
dissi altrove.
Incredulo ritrovo il mio contar
mentre tu sguardi.

( lino di gianni )

pubblicata su Repubblica, rubrica della pagina di Torino
“la bottega della poesia” a cura di Gian Luca Favetto
del 10 gennaio 2021

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Cenere

Quante donne hanno fatto
una vita dura
allevato dei figli per
ipotecare il futuro

Hanno avuto confidenza
con le nascite col dolore
con le storture del corpo
Mai nessuno ha inventato
per loro le parole per dirlo

Solo la poesia tenta di farlo
come cenere consumata
nello sportello della stufa
O con ciò che resta dopo
l’ attraversamento
di una Stella.

Lino Di Gianni

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Un vecchio

C’era un vecchio, camminando
parlava tra sé
Diceva,nessuno spiega
che il Tempo è per noi
un’eterna rincorsa
di un’ora che non
raggiungiamo mai

Nessuno dice che i luoghi
cambiano nella nostra testa
perché abitiamo i nostri sentimenti
Diceva il vecchio,
ma forse pensava
senza più lucidità,
avendo smarrito
il senso del Tempo
e il ricordo dei luoghi

Restava una memoria,
forse accondiscendente,
come un cucciolo
da accarezzare

lino di gianni

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Nei novant’anni, in veste di madre

Se le chiedi come si sente
lei dice
io non me lo credevo, di arrivare
fino qui
Difficile, quasi impossibile
dire, dal lato di figlio
come ha resistito, in tutto
questo tempo, alla mancanza di soldi
al paese lasciato, al lavoro
fuori e dentro casa
ad allevare i suoi tanti fratelli prima,
i suoi due figli, dopo

La cosa più sorprendente
è la forza, incredibile, della sua
apparente fragilità
E’ così fiera di essere figlia di un
maratoneta olimpionico
che non poteva sopportare le ingiustizie
che metteva la dignità al di sopra di tutto
che ci ha trasmesso una dote impagabile:
conservare fiducia nella Speranza

Auguri, di buon compleanno.
A cent’anni, e oltre

(Lino Di Gianni)

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Poesia senza fissa dimora

Alle persone fragili ceppi che ardono
nel camino dei disagi
alle carrozzelle che
non hanno gambe bastanti

alle persone troppo anziane
per riuscire a parlare in fretta
le parole scappano

alle persone silenziose
che non dormono mai una notte intera
che se raccontano un sogno alzano la voce
per paura che sparisca

ai bambini che misurano tutto
dall’altezza degli alberi
che quando gli adulti li guardano
non vedono mai
che corrono sul bordo degli Universi

alle persone che leggono un libro
per chi non vede
che spiegano a segni
per chi non ha udito
a chi si muove
ignorando i confini

a loro è riservato lo spazio
della Poesia senza Fissa Dimora

Lino Di Gianni

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Di una rosa

D’una rosa condivi
la separazione dal cielo

l’affermazione di solitudine
nel verde delle siepi

e l’altalena
degli sguardi tra un petalo
e l’altro.

D’una rosa sostieni l’incertezza
nel segnare un confine tra
dolcezza e remissività a un destino
segnato

Come l’umidità che veloce
si rapprende nei panni stesi al sole
di una rosa scopri ben presto
l’asprezza del respiro

la continguità
con il presto appassire

e la speranza di un dono di bellezza
non trascorso invano

(lino di gianni)

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Mah

Siamo come un paesaggio

Continuamente rivisto

Prima che guardino gli occhi

e ci vedano il cuore

ci vuole un lampo,

un’epifania

6/1/2021

Lino Di Gianni

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Parole sottovoce

Parole sottovoce

In una vita, di pochi decenni
per ciascuno di noi, in realtà
passano secoli

Forse, nostro compito, come
infinitesimi esseri multicellulari
è di replicare un virus,
portare avanti un codice,
scriverne una riga in più

Come quando gli scienziati
che di fronte alla loro invenzione
della bomba atomica, cercarono
un accordo affinchè non fosse usata

Sappiamo che il più forte la usò
E così sarà
Solo una vigile, collettiva scelta
di difesa delle ragioni dei deboli
può salvare il mondo per i bambini di domani

Ma non sarà per gentile concessione,
solo frutto di dura, lucida lotta

(cominciamo a costruire aree verdi e orti
per insegnare ai bambini)

lino di gianni 3/1/2021

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La morte di Agitu Gudeta

La morte di Agitu Gudeta

Scappata dall’Etiopia perchè
perseguitata dal governo
Si era battuta conto il “land grabbing”
che vuol dire esproprio forzato
per rubare la terra ai contadini
e darla alle multinazionali
che coltivano monocolture e cereali
destinate all’esportazione

Chi si opponeva, lo uccidevano
Lei è scappata in Italia
era riuscita a risanare l’ambiente,
recuperando una stalla, delle capre
producendo fino a 15 tipi di formaggi di capra

Era stata perseguitata e insultata da un vicino,
condannato a nove mesi
Avrebbe compiuto 43 anni

la poesia è in suo onore

«Quando sono arrivata a Trento avevo duecento euro in tasca, niente di più», raccontò nel 2017 ad Annalisa Camilli di Internazionale: «Ho trovato lavoro in un bar, per mantenermi, ma nel frattempo ho cominciato a pensare all’allevamento delle capre. In Etiopia avevo lavorato in alcuni progetti con i pastori nomadi del deserto e avevo imparato ad allevare le capre. Ho pensato che con tutti questi pascoli non sarebbe stato difficile fare del buon latte». I formaggi prodotti dalla Capra Felice hanno ottenuto negli anni diversi riconoscimenti, fra cui un premio ricevuto nel 2015 da Cheese, l’annuale fiera internazionale dei formaggi curata da Slow Food.

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