Mise

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Mise la mano alla bocca
per coprire un colpo di tosse
guardò la crescita del Basilico
provò la maturazione della Lavanda
poi si fece leggera
e chiudendo aprendo il
suo vecchio grembiale
come un Tulipano nella corrente
ripose delicatamente l’anima
chiedendo rispettosamente indietro
i pochi soldi anticipati
per il vuoto a rendere
novant’anni prima

(lino di gianni)

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la po,esia

I prati le colline i mari
piccoli e grandi
passiamo la vita a ricostruirli
dentro di noi attraverso la scrittura
La poesia è come una Primavera
finchè ci rimane la voglia di vivere
tornerà

(lino di gianni)

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In forma di passante

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con polveri sottili che
offuscano i pensieri
e soste ripetute per
il fiato mancante

ripeteva a memoria
la canzone imparata in gioventù
un piccolo concerto
per un solo spettatore
come se fosse necessario
per eludere il conto dei minuti
tracciare un bilancio
ma senza esibizioni
solo una spiegazione calma
una fuga disattesa
un musica ritrovata

(lino di gianni)

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Cosa fai, cerchi ali?

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Cosa fai, cerchi ali?
No, cerco una voce
Una voce silenziosa di cantora della
cura delle persone, del capire i loro malanni
del male alla testa e del male al cuore
per diventare curandera

Cosa fai, cerchi un nome?
No, sono tutte e nessuna
Una faccia che non ricordi, se non quando sorrido
per qualche giorno di lavoro trovato, non ho casa
non ho futuro, né giorni di riposo, vivo finchè non muore chi assisto

Ho capito, tu viaggi
Sì, le mie gambe conoscono il cammino del mare buio
del rumore delle bombe che non dimentichi
ma anche del chiedere qualche soldo davanti a una panetteria
E se guardi bene, ho ancora i segni delle botte di mio marito
quella volta che ha bevuto, quella volta che mi vergognavo a uscire

Ci sarà un viaggio nuovo?
Non lo so, non lo so
dipende dall’energia che si unisce
il sogno di una donna, di un mondo diverso, che accoglie cura e protegge
persone animali e ambiente

Il sogno di una donna, è solo una stella
Moltitudini di donne, di lingue diverse,
che hanno in comune
lo stesso sogno,
sono un nuovo firmamento!

(lino di gianni)

Oggi , 8 Marzo 2017
manifesteranno nei modi più diversi, donne e uomini di 40 Paesi, dal Togo, alla Svezia, alla Turchia, all’Argentina, da dove il movimento Non una di meno è partito nell’ottobre scorso, dopo che Lucia Pèrez, 16 anni, è stata violentata, torturata e uccisa a Mar de Plata.

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Vecchi

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All’uomo col cappello
ci dissero che lui era
“anziano”.
La qual cosa ci fece ridere
a lui di persona in sé medesimo
come se avessero chiamato
albero dell’olio, l’ulivo.

Mai il vecchio avrebbe ammesso
che adesso aspettava il sonno
come da giovane le ragazze:
e come loro, tuttavia,
la notte piena, sfuggiva

(lino di gianni)

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Bitte, keine reklame

pugno-chiuso

Bitte, keine reklame
(Per favore, niente pubblicità)

Non diteci che in questa parte di
Mondo, la gente vive bene, ricca e
felice
Guardate gli ospedali, gli ambulatori
gli anziani isolati in casa, i cortili vietati
ai bambini, i giovani pagati a giornate
Guardate il presidente
del più grande Stato Occidentale,
uomo grezzo e tronfio di sé
Non diteci che in questa parte di
Mondo, si può viaggiare contenti
Guardate le barriere, i muri, i confini

Per favore, niente pubblicità
Solo coscienze a Km zero,
dai produttori locali,
sogni di giornata, e pane
appena sfornato

 

(lino di gianni)

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Slumare

Restammo luminosi
in quel cielo pesante
aquiloni inconsapevoli
scappati dalle umide cantine
usavamo i chiodi delle scarpe
per portare lontana la palla

Era una resistenza
al lavoro che ottunde
al tornio che t’impicca
all’oratorio della domenica

Avevamo meno dei venti necessari
e qualcosa di più di quello
che serve per slumare
le ragazze

Correvamo piano
non fiumi ma piccoli
torrenti con la vocazione
a straripare

Al sole,
prosciugammo sudori
le vene d’acqua,
le cedemmo ai
rabdomanti

(lino di gianni)

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